Gentilissimo Direttore,
il Governo non risponde e così il Consiglio Regionale della Lombardia forza la mano ed approva una mozione urgente che sollecita Prodi ad aprire il negoziato sull’attuazione dell’articolo 116 della Costituzione, rivendicando alla Regione la potestà su una vasta serie di competenze ora gestite da Roma. Il silenzio assordante negli ultimi mesi da parte del Governo sul tema è emblematico di una situazione di stallo dell’Esecutivo dovuta al ricatto dell’estrema sinistra e di una alleanza siglata non per convinzione ma solo per vincere le elezioni. Una spaccatura, quella all’interno del centrosinistra, che si è evidenziata anche in Regione dove le forze politiche più rigide (PRC, PDCI,) hanno posto barricate, altre hanno votato a favore assieme alla Casa delle Libertà. Il Federalismo è la strada maestra per cambiare in meglio il Paese. Ma dobbiamo fare i conti con le forze che cercano di bloccare il processo di riforma e con le difficoltà del centrosinistra, dopo il tracollo delle amministrative, il travaglio non ancora concluso della nascita di un nuovo partito e l’ala riformista dei DS che sempre più si allontana da questo progetto.
Le mancate risposte da Roma restano comunque un atto di disprezzo nei confronti della Costituzione italiana. Comprendo che il Governo è impegnato su più fronti e arranca nel cercare soluzioni ma tutto ciò non giustifica il suo atteggiamento nei confronti dei lombardi e di fronte alle richieste istituzionali di una intera regione. Il resto rientra in una strategia pretestuosa; si fanno grandi polveroni per non affrontare i veri problemi. Se non arriveranno segnali confortanti saranno i lombardi a ribellarsi e a giudicare.
Consigliere Regionale
Mauro Gallina
Lega Nord - Cremona