“Tutta la strada statale n. 36 e’ un pericolo mortale ! altro che privilegi !”
Il drammatico incidente occorso lunedì 10 settembre all’interno del tunnel dell’attraversamento di Lecco, con il suo pesantissimo bilancio di morti e feriti, ripropone per l’ennesima volta il tema della pericolosità di questo tratto di strada, ma soprattutto dell’intera SS n. 36, ovvero il collegamento da Colico a Monza.
Si tratta di un asse viario di realizzazione abbastanza recente (l’attraversamento cittadino di Lecco è stato aperto circa otto anni or sono), che ha risolto in parte la mobilità cittadina lecchese, dopo decine di anni di attesa.
Sorvolando, in questa sede, sul fatto che oltre Colico e Monza non esistono strade idonee, come ben sanno gli utenti, per cui i collegamenti ai poli di attrazione (Milano a sud, la Valtellina a nord) sono assolutamente carenti, è necessario sottolineare la pericolosità complessiva della strada.
Il tracciato tortuoso, il fondo stradale sconnesso, la manutenzione sempre in ritardo: esistono insomma una serie di criticità congenite che, sommate allo scarso senso di responsabilità di qualche automobilista, rendono la Colico-Monza una sorta di roulette russa, una strada da percorrere facendo in continuazione gli scongiuri, tra slalom di moto a destra e sinistra e terrificanti sorpassi di mezzi pesanti (molti di questi a targa estera).
L’ANAS promette in continuazione di realizzare interventi importanti che poi rimanda perché “mancano i finanziamenti” (incredibile in un territorio che vanta crediti nei confronti dello stato di miliardi di euro); gli enti locali (comuni e province interessate) faticano a focalizzare il loro interesse su questo annoso problema. La Lega Nord sta lanciando la lotta per trattenere sul territorio le risorse fiscali che lo stesso produce : chi ha a cuore la sicurezza (anche viaria) dei cittadini lombardi ha un mezzo formidabile per farsi valere.
Ora basta : i soldi devono essere trovati subito.
P.S. : nel corso di un’audizione nella Quinta Commissione Regionale (Urbanistica e Lavori Pubblici), un esponente politico “di livello” si meravigliava del fatto che sulla strada in oggetto non si pagasse il pedaggio, quasi che i lecchesi fossero dei privilegiati rispetto ad altri…
No comment.
Arch. Giulio De Capitani, Consigliere Regionale della Lega Nord-Lega Lombarda e capogruppo nel Consiglio Comunale di Lecco.