Caccia
Rizzi: “Atteggiamento persecutorio contro cacciatori lombardi”
Sulla decisione del governo di ricorrere alla Corte Costituzionale contro la legge della Regione Lombardia relativa alla caccia in deroga, è intervenuta la consigliera regionale della Lega Nord, Monica Rizzi.
“L’impugnazione della legge sulla caccia da parte del Governo non mi sorprende, dato l’accanimento che un certo gruppo politico, che ora esprime il ministro dell’Ambiente, ha nei confronti del mondo venatorio lombardo. Dico lombardo perché lo stesso atteggiamento persecutorio non si registra nei confronti di altre regioni ben più favorevoli della nostra, nei confronti dei cacciatori. Mi riferisco a certe regioni rosse, quali Liguria, Toscana o Emilia Romagna.
La decisione del governo italiano ha probabilmente sorpreso l’Assessore Beccalossi, che portando l’indice della mortalità delle specie protette dal 3 all’uno per cento, pensava di mettersi al riparo dai ricorsi governativi.
Eravamo stati purtroppo buoni profeti, quando chiedevamo alla Beccalossi di riconoscere le ragioni dei cacciatori ed innalzare le quantità cacciabili, rimanendo però nei confini della legalità e delle normative europee. Ci voleva più coraggio.
In ogni caso la Lega Nord si impegnerà affinché in Europa venga chiarita la situazione anomala italiana: in Italia alcune specie sono in deroga, in altri Paesi no.
Ai nemici della caccia, che si contrappongono unicamente in maniera ostruzionistica e mai costruttiva, ricordo infatti che, a tutt’oggi, l’Italia ha la normativa più restrittiva sul mondo venatorio.”
UFFICIO STAMPA
Cesare Gariboldi
Milano, 1 ottobre 2007