Agricoltura
Rizzi: “Norme sui nitrati: colpo mortale per allevatori lombardi”
“La Regione Lombardia – spiega Monica Rizzi, consigliera regionale della Lega Nord – ha recepito e adeguato in questi mesi il programma di azione per la tutela e il risanamento delle acque dall’inquinamento causato dai nitrati di origine agricola. Ma fin dal primo momento l’applicazione di queste norme è apparsa troppo complessa e macchinosa. Le linee guida del programma sono inoltre redatte sulla base di un modello estremamente penalizzante per l’agricoltura padana.”
“Per rispettare queste norme – continua la Rizzi - i nostri allevatori dovrebbero eliminare la metà dei loro capi oppure raddoppiare i loro appezzamenti, il che è impossibile.
Ritengo quindi giustificata la protesta dei numerosi agricoltori che stanno manifestando il loro disappunto. Le delibere in questione non risolvono il problema dell’inquinamento da nitrati, ma finiscono per aggravare la situazione economica e produttiva dei tanti allevatori coinvolti in questa vicenda.”
“Sono convinta - afferma la consigliera del Carroccio - che la crisi del comparto primario lombardo non può e non deve essere ulteriormente aggravata da scelte regionali dettate dall’esigenza di rispondere a direttive comunitarie costruite su modelli di sviluppo agricoli troppo differenti dal nostro.”
“Alla fine dello scorso ottobre avevo presentato una interrogazione scritta all’Assessore Beccalossi, affinchè venissero divulgati o resi noti ai Consiglieri regionali i risultati della commissione tecnica incaricata di studiare il problema dell’inquinamento da nitrati. Proposte e dati che hanno portato alla redazione delle due delibere oggi fortemente contestate da gran parte del mondo agricolo lombardo. E’ fondamentale conoscere questa documentazione, anche poiché sappiamo che una parte importante del territorio lombardo non risulta collegata ai depuratori comunali, fatto che aggrava evidentemente il problema dell’inquinamento del territorio.”
“Purtroppo dopo quasi tre mesi non ho ancora ricevuto nessuna risposta da parte dell’Assessorato, nonostante avessi già messo in evidenza i rischi di questa operazione.
Data l’importanza che la Commissione attività produttive possa disporre degli strumenti conoscitivi idonei per approfondire le scelte della Giunta in materia di nitrati, abbiamo oggi chiesto al Presidente della IV Commissione di procedere ad una indagine conoscitiva con il compito di analizzare e approfondire le cause dell’inquinamento da nitrati di origine agricola.”
Nelle delibere si stabiliscono i limiti di spandimento dei reflui azotati sugli appezzamenti lombardi. Limiti che così mantenuti si dimostrano fortemente penalizzanti per i nostri agricoltori in quanto non abbiamo né terreni sufficienti né un numero di capi così basso per rimanere all’interno delle soglie imposte.”
“L’ applicazione di queste norme - conclude Monica Rizzi – metterebbe in ginocchio gli allevatori lombardi, già messi a dura prova dai problemi derivati dalle quote latte.”
Ufficio Stampa
Cesare Gariboldi
Milano, 24 gennaio 2008