Rom:
basta con il buonismo di Prefettura e Comune, si applichino le espulsioni!
Basta buonismi, basta tentennamenti. La squallida
vicenda della bambina dodicenne trovata nella baraccopoli di via Lunga è
l’ennesimo segnale che con i rom romeni serve solo la linea della fermezza.
Visto che questa gente, come ha recentemente rivelato anche la Caritas, è totalmente refrattaria ad ogni politica di integrazione, allora si adotti la politica dell’espulsione!
Quello che è accaduto nella baraccopoli nei pressi della Fiera di Bergamo è la conseguenza diretta della linea ultra buonista fin qui adottata dall’Amministrazione Comunale riguardo all’immigrazione clandestina e dell’immobilismo del prefetto in merito al decreto di espulsione dei cittadini comunitari entrato in vigore dopo il terribile omicidio della povera Giovanna Reggiani da parte di un rom romeno.
Il prefetto Andreana è ancora dell’idea che “a Bergamo l’allarme sociale non c’è” e che “serve uno stop a questo continuo rimando all'insicurezza pubblica”? Pensa ancora che”molto spesso questi problemi non sono di ordine pubblico quanto piuttosto attinenti alle politiche sociali e di accoglienza”? Ma se gli stessi operatori della Caritas denunciano che con i rom romeni sono ostili ad ogni opera di reinserimento, vogliamo continuare a tenerceli qui a delinquere?
L’accoppiata del buonismo perfetto, Andreana-Bruni, è ora che apra gli occhi, pensi a tutelare la sicurezza dei bergamaschi e cominci a mettere in pratica l’unico metodo valido con chi è venuto nella nostra città non certo per lavorare: l’espulsione. Altro che regalare le case popolari ai rom, una specialità in cui si è distinta l’assessore Carnevali, invitare i clandestini a sposarsi a PalaFrizzoni o pensare, come aleggia in Comune e in Prefettura, a campi di transito per nomadi!
Daniele Belotti
Consigliere Lega Nord Regione Lombardia
Bergamo,
29 febbraio 08