Consiglio Regionale

Demartini: “Uno statuto in cerca di autonomia”

 

Nel dibattito in corso al consiglio regionale sullo Statuto, è intervenuto il consigliere regionale del Carroccio e vicepresidente della Commissione Statuto,  Lorenzo Demartini.

“Sono convinto – ha affermato Demartini – che il lavoro in Commissione abbia portato a un buon compromesso, grazie alla continua ricerca del dialogo e dei punti di convergenza. Più che uno Statuto di autonomia, si potrebbe definire uno Statuto in cerca di autonomia. Ci muoviamo infatti in un quadro costituzionale che non è federalista. Oggi non si poteva fare di più senza incorrere nelle ire della corte costituzionale. Lo statuto della Sardegna è stato recentemente bocciato dalla Corte, alla quale era stato rimandato dal governo Prodi, poiché si sono usati termini quali sovranità o popolo sardo. Evidentemente per Roma non è accettabile che si parli di popolo sardo o di popolo lombardo e nemmeno di sovranità di un popolo. Dobbiamo perfino stare attenti ad utilizzare il termine di comunità lombarda. In ogni caso, questo statuto rappresenta una tappa importante di un percorso autonomista per la nostra Lombardia.”

“In questa partita   - ha proseguito Demartini - mai abbiamo dimenticato la tutela della persona e della dignità umana. Nel titolo primo, i Principi, abbiamo  sottolineato difatti i  bisogni dell’uomo a cui dobbiamo oggi statutariamente rispondere: il diritto alla vita, al lavoro, alla sicurezza, all’istruzione, la tutela della famiglia, delle persone anziane, dei disabili.  Vogliamo rispondere ai bisogni materiali ma anche spirituali. Abbiamo toccato un tema che altre Regioni non hanno osato trattare la religione e la sua libertà di espressione riconoscendo e collaborando con la chiesa cattolica e con le altre confessioni religiose riconosciute dall’ordinamento che promuovono e rispettano la dignità umana e la personalità dell’individuo.

Anche così abbiamo voluto esprimere quell’autonomo governo della comunità lombarda al quale la nostra azione politica è da sempre ispirata.”

 


Ufficio stampa

Cesare Gariboldi



Milano, 11 marzo 2008