Lombardia

Belotti: “Matrimoni civili in lingua locale” e presenta progetto di legge

 

Un progetto di legge al Parlamento perché, nel rito civile di matrimonio, vi sia la possibilità di leggere il testo della cerimonia in lingua locale.

Il consigliere regionale della Lega Nord e primo firmatario della proposta, Daniele Belotti spiega che “con la riscoperta sempre più radicata della cultura locale, sono in aumento coloro che vorrebbero vivere il giorno delle nozze, un momento indimenticabile nella vita di una persona, parlando la lingua della propria terra”.

“Attualmente solo nelle regioni a bilinguismo ufficiale – continua Belotti – è possibile optare per una delle lingue riconosciute formalmente; in Friuli, ad esempio, il testo matrimoniale può esser letto unicamente in friulano, ma comunque verbalizzato in italiano”.

La legge proposta dal Carroccio lombardo prevede che ogni Amministrazione Comunale predisponga una traduzione in lingua locale della dichiarazione di matrimonio e delle disposizioni contenute nel codice civile. Gli sposi potranno disporre che il testo della cerimonia venga letto unicamente nella lingua locale ove ha sede il Comune. Sarà inoltre consentito all’Ufficiale dello stato civile di leggere il testo in lingua locale in aggiunta al testo in italiano, mentre il verbale dovrà essere in ogni caso redatto nella lingua di Dante”.

“E’ una scelta facoltativa - conclude il consigliere del Carroccio -  lasciata alla libertà degli sposi, che contribuisce a rendere più personale e meno asettica la cerimonia civile, oltre a salvaguardare e valorizzare il patrimonio rappresentato dalle lingue locali, elementi di un tessuto culturale unico che non si può assolutamente perdere”.


Si allega relazione e progetto di legge

 

Ufficio stampa

Cesare Gariboldi


Milano, 2 luglio 2008