Lombardia

Frosio: “Una casa da gioco a San Pellegrino Terme (BG)” e presente progetto di legge

 

Un progetto di legge per dare la facoltà a Regione Lombardia di autorizzare l’apertura di una sala da gioco a San Pellegrino Terme. Lo ha presentato oggi al Pirellone il consigliere regionale del Carroccio, Giosuè Frosio.

“In quasi tutti i Paesi Europei  - spiega Frosio - esiste una regolamentazione precisa in tema di case da gioco, purtroppo l’Italia è ancora sprovvista di una normativa generale salvo un regime speciale a favore di quattro specifiche case da gioco: San Remo, Venezia, Campione d’Italia e Saint-Vincent. Un vuoto legislativo causato dalla presenza di articoli del codice penale che sanciscono il divieto di praticare il gioco d’azzardo.

Il comportamento dello Stato è tutto sommato paradossale visto che ogni anno si aumenta in maniera considerevole la pubblicizzazione di giochi e lotterie, dal superenalotto ai gratta e vinci, con entrate sempre più ingenti per le casse statali.”

“Alcuni di questi giochi legalizzati, per le loro modalità e per il rischio in essi contenuto, arrivano a confondersi sempre più al gioco d’azzardo. Oltre a ciò, i cittadini italiani ricorrono a sale da gioco presenti negli Stati vicini quali Francia, Montecarlo, Croazia, Slovenia, Svizzera, Germania, Austria, con conseguente notevole movimento di capitali e potenziando località turistiche straniere.”

“Il nostro PLP (progetto di legge al Parlamento) chiede che si possa riaprire lo storico Casinò di San Pellegrino Terme, che ebbe il suo periodo più fulgido nei primi due decenni del novecento. L’obiettivo è quello del rilancio turistico di San Pellegrino e dell’intero comprensorio della Val Brembana. Un potenziamento che avrebbe benefici riflessi anche per le numerose attività artigianali ed industriali presenti nella zona.”

“Va segnalato inoltre che Regione Lombardia ha recentemente deciso lo stanziamento di 498.500 euro proprio per i lavori di restauro dell’edificio liberty del Casinò municipale di San Pellegrino Terme. Riportarlo al suo originario utilizzo rappresenterebbe il degno completamento della sua riqualificazione.”

 

Si allega progetto di legge


Ufficio stampa

Cesare Gariboldi


Milano, 24 luglio 2008