(Seduta del 31/01/2006

Argomento fuori ordine del giorno - Proposta di Legge al Parlamento n. 36:

“Disposizioni per la riduzione dell’inquinamento atmosferico derivante dalle emissioni prodotte da motori diesel destinati alla propulsione dei veicoli a gasolio, d’iniziativa della Giunta regionale”.

Abbinato agli ordini del giorno nn. 227-228).

 

PRESIDENTE:

Grazie. Consigliere Demartini.

 

DEMARTINI Lorenzo:

Sì, grazie Presidente. Sono davvero in difficoltà a confrontarmi con una minoranza che,a partire dalla giornata di ieri in Commissione non ha ancora dichiarato la propria posizione. Vi dichiarate pronti a collaborare, continuate a dichiarare che il vostro pensiero principale riguarda l’ambiente, fate quasi ostruzionismo in commissione, poi prendete una posizione, in questo consesso, forse un po’ meno dura - ci avete pensato su questa notte - di ieri ma comunque critica. Addirittura ho visto il Presidente Sarfatti venire in Commissione Ambiente per la prima volta, perché io non l’avevo mai visto venire in Commissione Ambiente. Ho sentito tante, tante voci: da Monguzzi, che ci ha fatto la cronistoria degli ultimi dieci anni dell’Amministrazione Formigoni, a Cipriano, che si dice sostanzialmente favorevole a un provvedimento d’urgenza, o altri Consiglieri che ho sentito intervenire; li ho sentiti negli interventi prima, dichiararsi sì, sostanzialmente favorevoli “ma... ma... ma...” e parlare di tutt’altro, e parlare pochissimo di questo provvedimento. Allora io voglio ricordare, l’aveva detto bene il Presidente Maullu all’inizio della seduta: questo provvedimento, attenzione, disciplina i requisiti per l’omologazione dei veicoli a gasolio in relazione alle loro emissioni, stabilendo norme sulla conformità in condizioni d’uso e sulla durata dei dispositivi antinquinamento. Tutti i veicoli presentati all’omologazione e destinati ad essere venduti, immatricolati o messi in circolazione sul territorio italiano devono essere conformi alla presente legge; progettazione, costruzione e assemblaggio delle componenti che influiscono sulle emissioni devono consentire il rispetto dei limiti delle direttive europee; i costruttori... È questo il punto che io ricordo alla minoranza: per la prima volta questo consesso, questa maggioranza ha il coraggio di porre un vincolo ai costruttori. Questo è il Paese che dalla prima Topolino degli anni Sessanta in avanti è stato succube dei costruttori; io la chiamo non più Democrazia ma quasi una Fiatcrazia. Ho sentito ancora nominare, proprio in questo consesso, possibili aiuti alla Fiat. Noi oggi vogliamo liberarci di questo peso che i costruttori hanno posto sulle spalle di tutti noi. Se forse questo Paese... (Interruzione) avesse seguito negli anni un’altra politica, quella che tutti oggi chiediamo volta a sviluppare una rete ferroviaria diversa da quella esistente, diversa da quella che anche noi oggi critichiamo, forse questo Paese non sarebbe in queste condizioni di criticità e di traffico. Comunque attenzione, ve l’ho già detto la scorsa volta, le emissioni, l’inquinamento non è peggiorato negli anni, oggi questi parametri vengono misurati meglio; negli anni Sessanta, Settanta, Ottanta, abbiamo avuto i picchi maggiori di inquinamento. Noi oggi stiamo soffrendo per le polveri sottili, quello sì, e questo provvedimento, che io elogio, attenzione siamo stati i primi a porre tante volte i puntini sulle “i” a tanti provvedimenti che sono arrivati dalla Presidenza o dalla Giunta Formigoni, prevede un impegno ulteriore rispetto a quelli già presi. Potete dire tante cose di questa maggioranza ma non certo che non è attenta ai problemi ambientali. Abbiamo approvato in Commissione un piano di qualità dell’aria ed i relativi finanziamenti - ho un allegato con tutti i finanziamenti già concessi non solo per i filtri ma per tutti gli altri interventi che prevede il piano qualità dell’aria

Sull’ambiente non abbiamo preclusioni, abbiamo approvato anche una mozione presentata dal Centrosinistra sulle aree critiche; l’Assessore Zambetti ci annuncia che arriverà presto un progetto di legge e oggi siamo qui a discutere di questa nuova iniziativa. Quindi questa maggioranza sta lavorando sul tema ambientale, sta lavorando con forza e con convinzione. Noi ci aspettiamo un aiuto certo  da parte della minoranza, non certo ostruzionismo, non certo un ordine del giorno, che ho avuto modo di leggere velocemente, presentato da voi, dove non si fa nessun cenno, nessun cenno ai costruttori. Ancora una volta cosa chiedete alla Regione Lombardia, al Paese Italia? Di essere succubi dei costruttori di automobili? Oggi questa maggioranza, che io vado a lodare, prende un’altra posizione, sceglie un’altra direzione rispetto al passato, proprio per questo motivo avrà il nostro voto favorevole. Grazie.