Pronta la legge sugli ecomusei: voto unanime della Commissione Cultura

La Lombardia vara una legge per il riconoscimento e lo sviluppo degli ecomusei sul proprio territorio. La Commissione Cultura ha infatti approvato oggi all’unanimità il testo che passerà presto al voto del Consiglio regionale. Gli ecomusei, la cui nozione ha origine nei primi anni ’70, in Francia, sono il luogo della conservazione e dello sviluppo del patrimonio naturale e culturale delle popolazioni locali. Nel concetto rientrano non solo gli oggetti della vita quotidiana e del lavoro, ma anche i paesaggi, i segni delle tradizioni, le testimonianze.
“Quello degli ecomusei è un fenomeno in crescita, -spiega Daniele Belotti consigliere regionale della Lega Nord , Presidente della Commissione e relatore della legge - in Lombardia ce ne sono finora 13. Mancava un riconoscimento ufficiale, un sostegno ed una regolamentazione, un vuoto che questa legge colma. La Lombardia è la quarta Regione italiana (dopo il Piemonte, il Friuli ed il Trentino) a dotarsi di una legge specifica, che valorizzerà il territorio coinvolgendo direttamente anche le popolazioni.
”Le finalità degli ecomusei, secondo quanto si legge nel testo, sono la partecipazione attiva della popolazione, la sensibilizzazione e la promozione dello sviluppo sostenibile delle comunità locali e delle istituzioni, la ricostruzione di ambienti di vita tradizionali e la predisposizione di percorsi turistici volti a ricostituirli, la promozione delle attività di ricerca scientifica e didattico educative riferite alla storia, all’arte e all’ambiente locale. Secondo il progetto di legge, la costituzione di un ecomuseo può essere proposta da enti locali, anche associati, o da soggetti privati, senza scopo di lucro, che si siano costituiti allo scopo e può essere riconosciuta da Regione Lombardia secondo un programma annuale proposto dalla Giunta e deliberato dal Consiglio. Il testo prevede anche l’istituzione di un Comitato tecnico scientifico, per lo studio dei progetti, e di una Consulta, organismo con funzioni di proposta e di valutazione delle iniziative regionali sul tema. A entrambi gli organismi si parteciperà senza gettone di presenza. La Regione potrà concedere contributi per la realizzazione e lo sviluppo degli ecomusei riconosciuti, fino al 50% della spesa sostenuta dall’ente proprietario o gestore.
La condivisione degli obiettivi culturali e un ottimo metodo di lavoro durante il processo di formulazione del testo sono stati sottolineati dalla consigliere regionale del Carroccio Luciana Ruffinelli che, fra l’altro, ha richiamato il valore del recupero delle identità tradizionali e “di una definizione di ecomuseo condivisa dalla comunità scientifica, anche a livello nazionale e sovranazionale.”

Milano, 18 aprile 2007