Seduta del 19/12/2007

Arg. n.5 – ODG – Progetto di legge n. 0280: “Legge finanziaria 2008”, d’iniziativa della Giunta regionale.

Abbinato a ODG 1218-1236-1246-1251-1258-1259-1260-1261-1262-1263-1264-1265-1266-1267-1302.

Arg. n.6 – ODG – Progetto di legge n. 0281: “Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2008 e bilancio pluriennale 2008/2010 a legislazione vigente e programmatico”, d’iniziativa della Giunta regionale.

Abbinato agli ODG da 1173 a 1205, 1208, da 1210 a 1217, da 1220 a 1235, da 1237 a 1245, da 1247 a 1250, da 1252 a 1257, da 1268 a 1301).

 

RUFFINELLI Luciana Maria

 

Ma - se volete - andiamo al bar a svolgere l’intervento. Ci fosse stato Muhlbauer, siccome sono altrettanto appassionata di lui all’educazione dei bambini e dei ragazzi lombardi, mi sarebbe corso l’obbligo di dirgli che il provvedimento di Giunta aumenta significativamente il contributo di diritto allo studio, diritto alla libera scelta e quant’altro, passando da 52 a 65 milioni e si configurerà come una dote per i nostri studenti.

Fra l’altro, sono stati diminuiti i livelli ISEE per le famiglie non abbienti, raddoppiato il peso delle ex borse di studio, e previsti interventi - quelli che il Collega non trovava - mirati per l’handicap.

Ma questo semplicemente dare risposta a Muhlbauer, perché si tratta, come ha detto giustamente di un provvedimento di Giunta.

Tornando invece alla nostra Finanziaria, vorrei anzitutto esprimere l’apprezzamento del Gruppo consiliare della Lega Nord e mio personale per una manovra che riesce a conciliare alti livelli di efficienza nei servizi, grandi investimenti e contestuale riduzione della pressione fiscale, dimostrando di cogliere il segno del mandato dei nostri elettori e di porsi dalla parte delle nostre famiglie, in un momento in cui non c’è bisogno dell’articolo del New York Times per capire quanta sfiducia la politica nazionale e soprattutto la botta dei rincari stiano causando.

Il Governo regionale invece, oltre all’abbattimento dell’addizionale Irpef, l’eliminazione del ticket sulle prestazioni specialistiche ambulatoriali e il congelamento della tassa sul metano, vara – e questo è il succo del mio intervento – un provvedimento giusto e veramente vicino alle famiglie: la riduzione dell’Irap a carico delle scuole materne autonome, così come tra poco la Lega chiederà la riduzione dell’Irap anche per i negozi di montagna e per i negozi storici.

L’aliquota per le scuole materne autonome diminuirà di un quarto, passando dal 4,25 al 3,25 per cento, raggiungendo la soglia minima consentita tramite uno sgravio fiscale su base regionale.

Questa novità riguarda in prima battuta 1779 scuole paritarie dell’infanzia - dato ufficiale dell’ufficio scolastico regionale - attive sul territorio lombardo, ma si concretizzerà in un aiuto economico alle famiglie lombarde, permettendo un contenimento delle rette a loro carico.

La scuola dell’infanzia, oltre a concorrere nell’ambito del sistema scolastico a promuovere la formazione integrale della personalità dei bambini dai tre ai sei anni di età, rappresenta un sostegno importante ai genitori lavoratori nella cura e nell’educazione dei loro figli.

Questo aspetto sociale del provvedimento è particolarmente sentito in una Regione come la nostra, dove quasi due donne su tre sono impegnate nel mondo del lavoro.

Nella scuola dell’infanzia gli istituti paritari rappresentano la quota più consistente dell’offerta educativa lombarda; suppliscono sostanzialmente alla carenza di scuole materne comunali e statali ed operano nel rispetto delle stesse normative standard. Sono espressione della capacità, da parte di soggetti sociali senza scopo di lucro, come spesso sono le parrocchie, di dare risposta al bisogno presente sul territorio.

Non è quindi un caso che in Lombardia una percentuale notevole delle scuole materne sia autonoma, perché storicamente nacquero su base volontaristica, per provvedere a queste necessità.

Con la riduzione di un punto dell’Irap viene dato il giusto riconoscimento ad iniziative educative che lavorano nella logica della sussidiarietà sostanziale.

Questa iniziativa aggiunge un piccolo tassello al progetto regionale per la parità scolastica, che possa portare una vera libertà di scelta in un sistema educativo realmente pluralista.