Seduta del 22/07/2008
Arg. n. 6 – ODG – Progetto di legge n. 0299: “Norme in materia di spettacolo”, d’iniziativa della Giunta regionale.
Abbinato a: Progetto di legge n. 0306, “Nuove norme in materia di spettacolo, d’iniziativa dei Consiglieri Valmaggi, Viotto, Prina, Spreafico, Adamoli, Benigni, Bonfanti, Cipriano, Concordati, Fabrizio, Gaffuri, Galperti, Mirabelli, Oriani, Pizzetti, Porcari, Sarfatti, Squassina Arturo e Tosi”.
Unificati in: “Norme in materia di spettacolo”.
RUFFINELLI Luciana Maria
Grazie, Presidente. Il Consiglio regionale ha oggi l’opportunità di gettare le basi per la creazione di un nuovo modello lombardo e di approvare il primo testo unico della nostra Regione nel settore delle culture. Consideriamo questo provvedimento una vera e propria riforma attesa da anni. Il quadro normativo vigente, che risale addirittura agli anni Settanta, non è più in grado di rispondere alle esigenze di un settore che più di altri risente dei cambiamenti avvenuti nella società e dei mutati comportamenti e abitudini da parte del pubblico. Anche gli operatori del settore hanno modificato negli anni i loro piani di lavori e di programmazione, soprattutto a seguito dell’uso di nuove tecnologie digitali. Nelle scorse Legislature regionali sono stati abbozzati alcuni progetti di legge, sia di iniziativa consiliare che di Giunta, ma nessun testo è arrivato all’approvazione definitiva. Riteniamo non sia casuale che il testo di cui oggi discutiamo sia arrivato invece in aula con un’approvazione sempre unanime nei passaggi di Commissione. Innanzitutto credo che tutti i Consiglieri regionali concordino sulla esigenza di rinnovare la normativa di settore, e in secondo luogo mi fa piacere riconoscere che da parte dell’Assessorato è stato proposto un ottimo testo su cui lavorare. Il Presidente di Commissione ha tenuto, durante l’iter di discussione e approvazione del provvedimento, una modalità di lavoro condivisa da tutte le forze politiche, agevolando e accogliendo gli apporti anche dei soggetti auditi, che hanno ulteriormente migliorato il progetto di legge.
Lo spettacolo, nella sua sostanza, è un fondamentale momento aggregativo e svolge un ruolo determinante per la crescita culturale della collettività. Secondariamente, si possono valutare anche le ricadute occupazionali ed economiche del settore, ricordando che la nostra Regione è, a livello nazionale, la prima per numero di spettatori e per eventi organizzati.
La Lombardia, secondo i dati pubblicati dall’annuario SIAE del 2006, è la Regione leader in questo settore, con 425.818 giornate di spettacolo effettuate, pari al 16,41% del totale nazionale; e più di 41 milioni di biglietti venduti, pari al 18, 63% del totale nazionale; e una spesa al botteghino di più di 407 milioni di euro, pari al 20,64% della spesa nazionale. Vorrei inoltre ricordare che la consistente parte di spettacoli ad ingresso libero non rientra nelle statistiche di cui abbiamo parlato.
Per meglio comprendere la portata di questo provvedimento citerei un altro dato, riguardante gli spettacoli dal vivo nella nostra Regione. In Lombardia sono attivi 131 teatri, di cui 5 teatri di tradizione, 62 Compagnie di produzione teatrale. Ogni anno i cittadini lombardi possono assistere a spettacoli musicali in oltre 450 luoghi, teatri, auditorium, chiese, chiostri, disseminati in tutto il territorio regionale. Il comparto audiovisivo nel 2005 contava 2 mila 200 imprese, pari al 19 per cento delle imprese nazionali, con 10 mila addetti, pari al 39 per cento del dato nazionale. Siamo certi che questa legge porterà nuove energie e prospettive di crescita anche alla formula di eventi culturali, organizzati dalla Regione, quali ad esempio “Oltre il palcoscenico”, in cui lo spettacolo viene coniugato in maniera innovativa con la valorizzazione del patrimonio storico-architettonico della nostra Regione. Passo ora a evidenziare alcuni punti salienti e innovativi per quanto concerne il contenuto dell’intervento regionale. Nei principi generali si è voluto dare rilievo alla promozione delle iniziative della tutela dell’opera dell’ingegno musicale, teatrale, cinematografico e coreografico, quale presupposto fondamentale per la continuità e lo sviluppo delle attività di spettacolo.
L’articolo 2 identifica le azioni positive della Regione e allarga i generi di spettacolo riconosciuti, comprendendo tra questi anche il teatro in vernacolo e le espressioni artistiche di strada. La programmazione degli interventi sarà attuata attraverso una deliberazione quadro triennale, approvata dal Consiglio su proposta della Giunta. In attuazione della deliberazione triennale saranno programmati gli interventi annuali.
Una importante novità, dal punto di vista delle risorse finanziarie, è la creazione di tre fondi, dedicati solo allo spettacolo: il fondo unico regionale per lo spettacolo, nel quale confluiranno tutte le risorse di parte corrente destinate ai progetti, alle iniziative e alle attività; un fondo di rotazione, destinato a finanziare progetti inerenti la produzione cinematografica, la ristrutturazione e l’adeguamento delle sale destinate ad attività di spettacolo; un fondo di garanzia al fine di facilitare l’accesso al credito delle imprese che operano nel settore. L’approvazione di questo provvedimento dovrà essere uno stimolo decisivo anche per il Governo nazionale affinché, come è stato promesso, trasferisca alle Regioni i fondi dell’attuale fondo unico dello spettacolo.
Continuando nell’articolato, l’articolo 8 individua i soggetti di rilevanza regionale, il cui riconoscimento comporterà la possibilità di intraprendere, in via prioritaria, forme di collaborazione con la Regione.
L’articolo 10 è destinato esclusivamente all’autorizzazione per l’apertura di sale e arene cinematografiche, competenza trasferita alle Regioni ai sensi dell’articolo 22 del decreto legislativo 28 del 2004.
Gli articoli 14 e 15 sono dedicati alle giovani generazioni.
L’articolo 14 ha come obiettivo la promozione, il sostegno all’accesso di nuovi soggetti al sistema dello spettacolo, con incentivi sia alle imprese giovanili sia a quei soggetti con attività consolidate, che si adoperino per il ricambio generazionale del personale tecnico e artistico.
L’articolo 15 ha come scopo l’educazione e la formazione dei giovani alla cultura dello spettacolo, attraverso un sostegno a rassegne, festival, laboratori, e attraverso la promozione di progetti formativi in collaborazione con scuole, Accademie, Conservatori, Università, Enti teatrali, ed altri soggetti qualificati che operano nell’ambito dello spettacolo.
Riteniamo quindi che un testo unico sullo spettacolo possa portare ad un maggior consolidamento delle politiche di sistema oltre che ad una semplificazione normativa. In un’ottica di delegiferazione e di snellimento burocratico, intrapresa negli ultimi anni dalla Regione Lombardia, si va dunque ad un riordino complessivo di tutto il settore, abrogando le tre leggi regionali esistenti, rispettivamente su cinema, teatro, musica e danza, creando un impianto per gestire i fondi dello Stato, di cui la Lega Nord auspica l’immediato trasferimento. Con questo strumento normativo le attività culturali e lo spettacolo assumono un ruolo strategico. Il radicarsi di circuiti di spettacolo e il potenziamento dei festival sul territorio regionale favorirà la fidelizzazione del pubblico e la valorizzazione del patrimonio legato allo spettacolo, nonché contribuirà a quella crescita culturale di cui dicevamo. Non si tratta quindi di sostenere solo un settore imprenditoriale ma di usare lo spettacolo e i suoi generi specifici in un rapporto vitale con il territorio e le persone, rispondendo ad una domanda sempre viva e di contro inducendo stimoli per una partecipazione sempre più allargata. Grazie.
Seduta del 22/07/2008
Arg. n. 6 – ODG – Progetto di legge n. 0299: “Norme in materia di spettacolo”, d’iniziativa della Giunta regionale.
Abbinato a: Progetto di legge n. 0306, “Nuove norme in materia di spettacolo, d’iniziativa dei Consiglieri Valmaggi, Viotto, Prina, Spreafico, Adamoli, Benigni, Bonfanti, Cipriano, Concordati, Fabrizio, Gaffuri, Galperti, Mirabelli, Oriani, Pizzetti, Porcari, Sarfatti, Squassina Arturo e Tosi”.
Unificati in: “Norme in materia di spettacolo”.
Esame singoli articoli.
Art. 1 + emend. 1 e 2
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere Storti. Non ci sono più iscrizioni di Consiglieri nella discussione generale.
Passiamo quindi all’esame degli articoli.
All’articolo 1 è stato presentato un emendamento,
proposto dal Consigliere Storti. Signora, Ruffinelli, il Relatore.
RUFFINELLI Luciana Maria
Ho ascoltato con interesse l’intervento di Storti e mi ha fatto piacere che abbia riconosciuto tutto il lavoro di affinamento che è stato compiuto dalla nostra Commissione. Alcune volte sulle parole abbiamo veramente perso, anzi usato, molto tempo. L’emendamento che lei propone, nella parte di “crescita del territorio lombardo”, è già contenuto nello sviluppo economico, mentre non siamo favorevoli ad accettare di specificare “condizione fondamentale per la vita democratica”, perché sono tanti altri settori, tutti i settori della vita sociale, che costituiscono fattori per la vita democratica. Per cui l’emendamento non è accettabile come viene proposto.
PRESIDENTE
Sono due gli emendamenti, mi scuso, l’emendamento
numero 1 e l’emendamento numero 2, proposti all’articolo numero 1 dal
Consigliere Storti. Lei si riferiva ad entrambi?
RUFFINELLI Luciana Maria
No, io mi riferivo all’emendamento numero 1 che è all’articolo 1, comma 1, mentre c’è poi l’emendamento 2, all’articolo 1 al comma 3,che non accettiamo perché non è possibile indicare “categorie”.
Seduta del 22/07/2008
Arg. n. 6 – ODG – Progetto di legge n. 0299: “Norme in materia di spettacolo”, d’iniziativa della Giunta regionale.
Abbinato a: Progetto di legge n. 0306, “Nuove norme in materia di spettacolo, d’iniziativa dei Consiglieri Valmaggi, Viotto, Prina, Spreafico, Adamoli, Benigni, Bonfanti, Cipriano, Concordati, Fabrizio, Gaffuri, Galperti, Mirabelli, Oriani, Pizzetti, Porcari, Sarfatti, Squassina Arturo e Tosi”.
Unificati in: “Norme in materia di spettacolo”.
Esame singoli articoli.
Dichiarazioni di voto
PRESIDENTE
Grazie a lei, Consigliere. Do la parola, sempre in
dichiarazione di voto, al Consigliere Relatore Ruffinelli.
RUFFINELLI Luciana Maria
Grazie, Presidente. Faccio una piccola premessa per fatto personale. Vorrei ringraziare molto Zamponi per quello che ha detto e dirgli che io fino a poco tempo fa ero l’ultima arrivata e ho sempre cercato di usare molta diligenza nei provvedimenti di cui mi sono occupata e che, in genere, che ho cercato di occuparmi di provvedimenti che magari non erano sempre così ambiti dagli altri.
Invece l’intervento è in questo senso: il Consigliere Storti parlava in romanesco e ha detto qualche battuta in romanesco. Non so se era vernacolo, dialetto o lingua locale; poi ha esplicitato il suo contesto e ha detto “A Roma ci sono delle persone che fanno tutto in due e prendono finanziamenti”. Per noi della Lega il punto più importante di questa legge è l’istituzione del FURS. Noi chiediamo che da questa legge ci sia maggior coraggio nel richiedere quello che ci è dovuto, cioè che si possa istituire un fondo con cui gestire direttamente nella nostra Regione questi denari.
Ho una osservazione da fare: gli emendamenti che sono stati presentati, secondo me, non sono state parole perdute perché è stato chiaro, e anche è stato sottolineato da tre Consiglieri, che noi siamo per il controllo e il buon uso di denaro. Io ritengo che questo appunto non siano parole perse, che l’Assessore abbia ascoltato questa richiesta che gli viene dal Consiglio e si è impegnato affinché nei provvedimenti attuativi si tenga conto di questa sollecitazione che una volta in più viene dalla Lombardia, di denari da gestire noi, da gestire bene, da gestire con controlli accurati.
In ultimo vorrei che come dichiarazione di voto rimanesse la soddisfazione, il senso della soddisfazione, il sentimento della soddisfazione per questa legge, sia per il lavoro che è stato fatto, per il coinvolgimento di tutti gli addetti al mondo dello spettacolo, così come per il lavoro che è stato svolto dagli uffici, ed infine per il contributo di tutti i commissari e per il buon clima che ha comunque sempre contraddistinto l’avanzare di questa legge.
Un ringraziamento finale quindi all’Assessore Zanello e al Presidente Belotti.