Seduta del 4/11/2008
Arg. n. 4 – ODG – Progetto di legge 0297: “Promozione e valorizzazione del
patrimonio storico della prima guerra mondiale in Lombardia”.
Abbinato al PDL n. 0323: “Recupero, tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio storico della grande guerra in Lombardia” e al PDL n. 0335: “Recupero, tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio storico della grande guerra in Lombardia”.
Unificati in: Promozione e valorizzazione del patrimonio storico della prima guerra mondiale in Lombardia.
Dichiarazioni di voto.
PRESIDENTE
Passiamo ora alla fase delle dichiarazioni di voto. Ci sono quattro iscritti, la prima iscritta a parlare è la Collega Ruffinelli – ai quali si aggiunge Muhlbauer. Prego.
RUFFINELLI Luciana Maria
Grazie, Presidente. Si tratta di una legge che viene al seguito della 78/2001 e
del Codice dei Beni Culturali, che non poteva non vedere la Regione Lombardia
non coinvolta, data la forte presenza di vestigia sul nostro territorio.
In particolare chi parla è soddisfatta dell’esplicita citazione della Linea Cadorna, che attraversa la Regione per più di 200 chilometri e che in territorio varesino ha avuto anche, con il contributo dell’Assessorato alle Culture, un attento monitoraggio, in collaborazione con il Politecnico di Milano e con il fattivo e appassionato impegno di alcune Associazioni che ne hanno curato la valorizzazione e che offrono, soprattutto alle scuole, servizi di accompagnamento. Ma è soprattutto il fronte della Guerra Bianca, che in questi anni sta restituendo, a causa dell’arretramento dei ghiacciai, reperti che ci porta a riflettere da una parte sul sacrificio umano ineffabile di quella guerra, dall’altra sulla necessità di tutelarne in ogni modo i resti e impedirne determinatamente il commercio speculativo.
Dicevo che la legge era dovuta, ma in Commissione il lavoro fatto è stato molto più che una mera operazione di trascrizione, anzi il confronto è stato veramente serrato: al primo PDL della Lega ne sono seguiti due di diversa area, segno che a molti interessava essere parte attiva di un’operazione non solo legislativa ma squisitamente culturale. Durante l’iter del PDL anche alcuni convegni hanno dato luce all’argomento; personalmente ho seguito quello organizzato dall’Assessorato, almeno in parte, e devo dire che si è trattato di una serie di interventi molto interessanti, che hanno approfondito tante diverse implicazioni di quel terribile evento. Ciò che è stato proiettato, detto o cantato, meriterebbe di arrivare alle scuole.
Per tornare al PDL: il confronto culturale in Commissione ha spesso toccato principi e ideali e ha spesso ribadito, come qui questa mattina, che non si può esaltare nessun evento che porti a tanto sacrificio umano. Non vogliamo più chiamarla Grande Guerra ma non posso negare, almeno sommessamente, che fu una guerra con tanti arruolamenti volontari, forse spinti da ideali di persone che erano poi i nostri nonni, uomini normali, certamente non pazzi né sanguinari. Nella legge che stiamo per varare, oltre alla precisa e puntuale individuazione di tutte le vestigia che hanno valore storico, culturale, ambientale o paesaggistico, tre aspetti ci sembrano particolarmente innovativi: il riconoscimento del collezionismo privato, l’archivio infotelematico dei reperti storici e documentabili, e la loro corretta contestualizzazione.
Il collezionismo privato è un delicato punto di equilibrio tra un godimento personale dei beni culturali e la partecipazione ad altri di tali beni.
Abbiamo fortemente voluto che il collezionismo venisse incentivato, nel rispetto delle norme vigenti, perché possa contribuire alla conoscenza dei fatti storici della prima guerra mondiale e che l’Albo dei collezionisti che si iscrivono spontaneamente diventi titolo privilegiato per la partecipazione a mostre e ad esposizioni. Ricordo fra l’altro che la legge collega la valorizzazione delle vestigia anche all’istituzione di Ecomusei, di cui abbiamo già avuto modo di capire la logica innovativa. Quanto all’archivio infotelematico – e vado concludendo – dei reperti storici e documentabili, siamo particolarmente soddisfatti che venga istituito un contenitore così moderno e capiente. Vi confluiranno infatti non solo il monitoraggio delle vestigia e la segnalazione dei beni mobili e immobili ma anche documenti e fotografie, e ci auguriamo anche storie e tradizioni di quella cultura immateriale che stiamo da tempo coltivando.
La prima guerra mondiale può essere capita e rivissuta sia ripercorrendo i sentieri e le trincee che mettendoci faccia a faccia con filmati e foto su cui non vorrei dire parole inutili. I giovani amano la rete informatica, auspico che il contenuto dell’archivio possa essere loro di aiuto per ricerche e confronti personali; auspico che i giovani traggano dalla prima guerra mondiale l’unico insegnamento valido, la cultura della pace e il dolore per il sacrificio di tanti uomini. La nostra legge e il nostro voto favorevole vada a loro memoria e sia usata nel rispetto che si sono meritati.